Per definire l’ escrow o acconto di garanzia in italiano, è necessario capire prima quali sono le sue funzioni. Quello che si prepone questa pratica è l’assicurare che un bene, sia esso reale o virtuale, venga preservato ed elargito al destinatario solo al verificarsi di determinate condizioni.

Scendendo più nello specifico della definizione possiamo utilizzare un esempio pratico per spiegarne il funzionamento: il depositante (soggetto che possiede il bene) lo affida al fiduciante (colui che ha il compito di custodirlo), fino a che si verificheranno le condizioni espresse nel contratto sancito al momento dell’affidamento del bene.

Quando queste condizioni saranno soddisfatte, allora il fiduciante dovrà consegnare il bene ad un beneficiario, anch’ esso precedentemente indicato nel contratto. Questo è in generale il principio su cui si basa l’ escrow.

Si può applicare l’escrow a qualunque tipologia di bene, sia esso un documento, una somma di denaro, dei titoli e via discorrendo. Uno degli utilizzi più comuni, ad esempio, è la crittazione di chiavi digitali. Visto che ormai i dati sensibili scambiati ogni giorno in rete sono sempre di più, ci si affida a terzi per metterli in sicurezza tramite chiavi pubbliche e private.

Stipulare un escrow con una società come eWitness ad esempio, è un ottimo modo per rendere sicura ed univoca la propria firma digitale, ormai richiesta per autenticare molti documenti online o per effettuare acquisti ed operazioni con questo strumento.

Ora che sai cos’è un escrow e a cosa serve, siamo certi che saprai farne buon uso per proteggere tutti i dati sensibili che ti riguardano. Per ulteriori approfondimenti ti invitiamo inoltre a visitare il link riportato poco più su in questo articolo.