Soldi alla politica: da dove vengono i finanziamenti?

Posted by on Giu 6, 2017 in Finanziamenti | 0 comments

Chi si è trovato nell’ambito politico, anche a livello regionale o comunale, sa per certo quanti fondi siano necessari per sostenere un’ attività del genere, non solo in periodo di elezioni ma anche per tutto il resto dell’anno. Ma i finanziamenti ai partiti da dove vengono? Chi sono i misteriosi benefattori che sostengono una compagine piuttosto che un’altra e quali sono le loro motivazioni per giustificare investimenti così cospicui?

La realtà è che nella maggior parte dei casi, non è possibile dare un reale volto a questi misteriosi benefattori che, saggiamente, si avvalgono della legge sulla privacy per rimanere nell’anonimato più completo. Naturalmente i politicanti nostrani quando ricevono i finanziamenti non si pongono certo troppe domande, ne obbligano chi non lo desidera, a rivelare la propria partecipazione alle spese di partito.

La legge sulla privacy dunque è uno scudo, un velo che impedisce di conoscere l’identità dei finanziatori, ma perché questo dovrebbe essere un problema? A noi cittadini effettivamente cambia poco o nulla sapere chi sostiene un determinato partito, eppure un certo grado di trasparenza dovrebbe essere sempre garantito, soprattutto quando si parla di cifre non indifferenti.

Vista la graduale estinzione dei rimborsi elettorali, che probabilmente sparirà definitivamente entro la fine di quest’anno, i partiti si sono già messi ai ripari cercando nuovi modi di finanziarsi fra cui, il più recente è il cosiddetto “fund rising” o più comunemente raccolta fondi. Per racimolare “qualche” soldo si organizzano cene elettorali, alle quali partecipano gli interessati a dare il loro contributo al partito arrivando così in poche ore a raccogliere cifre esorbitanti.

Caso eclatante che testimonia l’efficacia di questo sistema è quello avvenuto nel novembre del 2014 organizzato dal PD, che in 2 serate, una a Roma e una a Milano, in 48 ore ha raccolto oltre un milione e mezzo di euro dai 1500 partecipanti. Figure che però, per la maggior parte, hanno scelto di rimanere nell’anonimato.

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Accordo Italia – Spagna per finanziamenti alle imprese

Posted by on Ago 1, 2016 in Finanziamenti | 0 comments

Un nuovo storico accordo è stato siglato fra l’ italiana Simest (Gruppo Cdp) e la spagnola Codifes ad Oxford nei giorni scorsi. Il suddetto patto ha lo scopo di investire in aziende italiane e spagnole meritevoli, facilitando la comunicazione e lo sviluppo economico dei due paesi. Si tratta quindi di un importante traguardo atto a creare nuove opportunità di finanziamenti.

Entrando nello specifico dell’accordo possiamo notare come Simest e Codifes lavoreranno all’unisono per individuare, valutare ed in fine co-finanziare, progetti meritevoli di interesse comune nell’uno e nell’altro paese, così da favorire lo sviluppo di idee vincenti rafforzando conseguentemente i rapporti fra aziende italiane e spagnole.

Questo “Memorandum of Understanding” è stato siglato qualche giorno fa ad Oxford dall’ Amministratore Delegato di Simest, Andrea Novelli, e dal presidente di Codifes Salvador Marin durante l’assemblea annuale di Edfi, un associazione che sviluppa 15 finanziarie di sviluppo europee.

«La collaborazione con Cofides amplia le opportunità di investimento all’estero per le imprese italiane – ha sottolineato Novelli – e rappresenta un primo passo per ulteriori accordi di collaborazione tra le Finanziarie di sviluppo europee, che vedranno Simest in prima linea con l’obiettivo di favorire il sistema produttivo nazionale».

Queste le parole di Novelli che portano speranza sul panorama economico delle imprese italiane, già fin troppo vessate da tasse e finanziamenti sempre più irrisori. Che sia davvero il primo vero segno di ripresa dopo la dura crisi che ha colpito tutto il mondo finanziario? Non ci resta che augurarci che tutto vada per il meglio e che nuovi accordi vengano presto siglati.

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Il prestito senza busta paga, come si ottiene?

Posted by on Gen 18, 2016 in Finanziamenti | 0 comments

Ottenere un prestito da una banca quando non vi sono garanzie è solitamente impossibile. L’istituto di credito infatti può e deve tutelarsi quindi prima di erogare un prestito indaga sul richiedente e verifica che vi sia la possibilità di riacquisire il denaro emesso. Esiste però una variante molto particolare denominata prestito senza busta paga.

Si tratta di un particolare tipo di prestito in cui il richiedente non dispone di uno stipendio fisso o di una pensione sulla quale l’istituto di credito può rivalersi ed è pensato principalmente per gli studenti che appunto non hanno un reddito costante nel tempo. Qual è dunque la peculiarità di questo finanziamento?

Il richiedente potrà ottenere il prestito senza busta paga qualora esso riesca a fornire un garante per il proprio debito. Detto in parole povere e riprendendo l’esempio del nostro ipotetico studente, il ruolo di garante potrebbe essere assunto dai genitori, sugli stipendi dei quali la banca potrebbe rifarsi in caso di inadempienza.

Altra fonte di garanzia può essere rappresentata da tutte quelle entrate fisse che sono durature nel tempo, ad esempio ipoteche o anche case in affitto. La banca potrà quindi chiedere una percentuale su queste entrate fino al rimborso completo della somma erogata.

Va specificato però che il prestito senza busta paga è limitato ad un massimo di 5000 euro e non è comunque facile da ottenere. Rivolgendovi però ad esperti del settore potrete ottenere un’ intermediazione più professionale col vostro istituto di credito e sperare per il meglio.

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Finanziamenti UE, come vengono gestiti?

Posted by on Nov 9, 2015 in Finanziamenti | 0 comments

L’Unione Europea fra i diversi compiti amministrativi per il bene comune di tutte le nazioni ad essa appartenenti, ha anche quello di erogare finanziamenti di vario genere destinati alle attività, commerciali e non, di società appartenenti ad una delle suddette nazioni il cui contributo porti beneficio all’intera comunità europea. Scendendo più nel dettaglio vogliamo ora comprendere come vengono gestiti i fondi europei e chi ha diritto a riceverne beneficio.

I finanziamenti europei vengono gestiti ed erogati in base alle disposizioni di una commissione formata da un collegio di 28 commissari europei, che hanno fra le altre cose, il compito di verificare destinazione e corretto utilizzo dei fondi erogati. Va specificato però che buona parte dei suddetti finanziamenti viene gestita a livello nazionale dai governi dei relativi paesi.

Per presentare domanda per ricevere i finanziamenti che l’Europa stanzia, è necessario rivolgersi agli organi di competenza a seconda del tipo di programma, società o servizio su cui si intende investire. Vediamo di seguito chi può beneficiarne:

  • Piccole Imprese: Possono ottenere finanziamenti mediante sovvenzioni, prestiti e garanzie. Le sovvenzioni forniscono un sostegno diretto, mentre gli altri finanziamenti sono disponibili attraverso programmi gestiti a livello nazionale.
  • ONG: Possono ottenere finanziamenti, a condizione che operino nei settori di attività dell’UE senza fini di lucro.
  • Giovani: Possono ottenere due tipi principali di finanziamenti
    -Istruzione e formazione – opportunità di studio con il programma Erasmus+, assistenza per gli allievi dell’ultimo anno delle superiori e formazione professionale in un altro paese
    -Gioventù – cofinanziamento di progetti per incoraggiare la partecipazione dei cittadini, il volontariato e un clima più multiculturale.
  • Ricercatori: Fra il 2014 e il 2020 l’UE fornirà finanziamenti per quasi 80 miliardi di euro a favore della ricerca, principalmente attraverso il programma faro di ricerca Orizzonte 2020. Generalmente i fondi sono erogati sotto forma di sovvenzioni per cofinanziare molti tipi diversi di progetti di ricerca
  • Agricoli ed Imprese rurali: Quasi tutti gli agricoltori dell’UE hanno diritto a pagamenti diretti di sostegno al reddito. Circa un terzo di questi finanziamenti sono erogati in cambio di pratiche agricole ecologiche (conservazione dei prati permanenti, diversificazione delle colture, ecc.).

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito dell’unione europea relativo alle sovvenzioni, dove troverete tutto ciò che vi serve sapere su come procedere per ottenere i vostri finanziamenti europei.

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Startup e Finanziamenti

Posted by on Mag 4, 2015 in Finanziamenti | 0 comments

La crisi ha colpito un po’ tutti i settori del nostro paese costringendo molte aziende a chiudere o a spostare la produzione all’ estero. Ci sono però alcuni giovani imprenditori che magari si sono affacciati da poco sul mercato e scelgono di aprire una nuova azienda. Queste nuove attività, che siano di tipo societario o costituite da un singolo individuo prendono il nome di Startup.

Un nuovo imprenditore che vuole creare da zero un’ azienda può quindi dichiararla Startup e beneficiare di alcuni finanziamenti ed agevolazioni che la legge prevede per questo tipo di imprese. Avviare una startup però non è sempre semplice in Italia visti i processi burocratici lenti e complicati che spesso non fanno altro che rallentare pesantemente l’inizio del processo produttivo.

Ma una volta superati questi ostacoli e data comunicazione dell’ avvio di attività detto anche “ComUnica”, sarà possibile chiedere il finanziamento. Uno degli investitori più classici a cui vengono chiesti finanziamenti sono le banche, ma ottenerlo è difficile poichè esse richiedono molte garanzie. Di solito sono le società composte da più persone ad optare per questa scelta.

Le attività costituite da singoli individui invece possono, dichiarando la propria società come una startup, chiedere finanziamenti ad Invitalia, l’ agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. Questa agenzia che si basa sul D. Lgs. 185 del 2000, ha il compito di trattare tutti gli investimenti di autoimprenditoria ed autoimpiego.

Per garantire ed incentivare lo sviluppo del Mezzogiorno, la legge prevede ulteriori agevolazioni per quelle aziende che nascono proprio in quel contesto geografico.  La tipologia di finanziamento erogata è solitamente o a fondo perduto, oppure il mutuo agevolato.

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Finanziamenti a fondo perduto, cosa sono?

Posted by on Mar 27, 2015 in Finanziamenti | 0 comments

Argomento molto importante che interessa spesso il futuro dei giovani imprenditori italiani sono i cosiddetti finanziamenti a fondo perduto, ma non a tutti è chiaro il concetto di questo tipo di finanziamento, proveremo quindi ad esplicarlo nel modo più semplice possibile nelle righe successive.

Con finanziamento a fondo perduto di intende un prestito di una certa somma di denaro che un ente statale o pubblico fa ad una determinata impresa, come aiuto ad incentivo per realizzare determinate idee o avviare semplicemente una nuova attività. La caratteristica che contraddistingue questo tipo di finanziamento è il fatto che la somma di capitale erogata non è soggetta ad interessi e sopratutto non dovrà essere restituita, da qui il termine ” a fondo perduto”.

Solamente enti europei, statali, regionali o locali possono erogare questo tipo di finanziamento ed è necessario che l’imprenditore che ne trarrà beneficio, presenti la domanda ufficiale con allegato un documento esaustivo completo di business plan per i progetti a breve e lungo termine che ha intenzione di raggiungere sfruttando i soldi che riceverà.

Si tratta quindi di una concessione di capitale intesa ad aiutare le nuove aziende nascenti, gli imprenditori che si trovano in difficoltà o che cercano di rilanciare i loro prodotti. Spesso gli enti pubblici scelgono di erogare suddetti finanziamenti ad aziende che hanno sede in zone del territorio che vengono considerate svantaggiate sia per localizzazione che in termini di risorse. Un’altro insieme che spesso riceve suddetti benefici finanziari è l’imprenditoria femminile.

Essere a conoscenza di questa possibilità è importante per tutti quei giovani pieni di idee e di buona volontà che vogliono cominciare a costruirsi un futuro.

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