Il settore del turismo è uno dei più redditizi per un paese come il nostro ricco di arte, storia e cultura. Chi desidera aprire un’ impresa nel settore turistico però deve essere ben a conoscenza di tutte le normative e di quello che viene richiesto ad un’ azienda turistica per operare nel pieno della legalità. In questo articolo cercheremo di darvi alcune informazioni generali sulla normativa vigente e delle dritte su come avviare questo tipo di attività.

La normativa che regola diritti e doveri delle imprese turistiche è il Decreto Legislativo 79/2011, che contiene le disposizioni legislative statali, nel rispetto dell’ordinamento dell’Unione europea e delle attribuzioni delle Regioni e degli Enti Locali. Suddetta legge viene integrata dalle discussioni e decisioni che vengono prese durante la Conferenza Nazionale del Turismo che si tiene almeno una volta ogni 2 anni e che ha la funzione di mantenere l’ uniformità dell’offerta turistica italiana.

In base al Codice, per imprese turistiche si intendono quelle che esercitano attività economiche, organizzate per la produzione, la commercializzazione, l’intermediazione e la gestione di prodotti, di servizi, tra cui gli stabilimenti balneari, di infrastrutture e di esercizi, compresi quelli di somministrazione facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell’offerta turistica. Anche le imprese turistiche senza finalità di lucro sono obbligate a rispettare suddetti principi.

Per poter svolgere l’attività, l’impresa turistica deve tassativamente comparire nel Registro delle Imprese, con regolare iscrizione. In oltre è necessaria anche la SCIA ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, fondamentale per poter avviare il proprio esercizio ed ottenere quindi benefici ed oneri del caso.

Nel pieno rispetto della normativa sancita dalle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, le agenzie turistiche devono impegnarsi a fornire mezzi e servizi adeguati a questi clienti per garantire un trattamento alla pari con gli altri, senza costi aggiuntivi.

Con il decreto 83/2014 convertito poi in legge, sono state stanziate risorse per agevolare le nuove startup nel settore turistico ed agevolarne quindi il rilancio.