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La CISL FP firma l’ipotesi di CCNL 2008-2009 dirigenti “non medici” del SSN

Daniela Volpato, Segretaria Nazionale della Cisl Fp, dichiara: “Un risultato positivo. Dopo i rilievi della Corte dei Conti, i contenuti del contratto sono tornati nel percorso sostenuto dalla CISL FP”

La CISL FP firma l’ipotesi di CCNL 2008-2009 dirigenti “non medici” del SSN

 Come avevamo riferito in precedenza la CISL, congiuntamente a CGIL e Uil, non aveva firmato i CCNL biennio economico 2008 – 2009 dell’area della Dirigenza sanitaria STPA.

 La scelta è stata quanto mai opportuna dal momento che quel testo originario non ha superato l'esame della Corte dei Conti, anzi, è ritornato al mittente con la richiesta di alcune modifiche in merito alla rivalutazione dell’indennità di esclusività introdotta con il nuovo contratto.

 A seguito di questo fatto l’ARAN ha dovuto riconvocare le organizzazioni sindacali per il 6 maggio sulla base di un nuovo testo per rispondere alla Corte dei Conti e superare le puntuali e precise osservazioni della Corte dei Conti.

 Guarda caso le osservazioni della Corte dei Conti colgono anche i motivi che avevano indotto la nostra organizzazione a non firmare. Infatti per quanto riguarda le materie e i contenuti dell'articolato contrattuale la CISL FP ha partecipato attivamente contribuendo a migliorarne i contenuti fino all'ultimo secondo di una trattativa conclusa a notte inoltrata. Altro conto è il tentativo di fare passare la voce stipendiale “indennità di esclusività” nel monte salari, anche se nel contratto ci si riferisce esplicitamente solo al biennio economico 2008 - 2009.

 Non si trattava di una disputa tra addetti ai lavori ma una questione molto più delicata: era già stata segnalata dal Ministero dell’Economia e poi bocciata definitivamente dalla Corte dei Conti.

 Era una “forzatura” per aggirare le regole generali di finanziamento dei i contratti del pubblico impiego e finalizzata a precostituire le condizioni per inserire l’indennità di esclusività nelle componenti stipendiali della retribuzione.

 Nell’incontro del 6 maggio si è arrivati al dunque e finalmente è stata firmata l’ipotesi di contratto nazionale, biennio economico 2008-2009, per gli oltre 20.000 dirigenti “non medici” in forza al Servizio sanitario nazionale, la cosiddetta Area III.

 Soddisfatta la CISL FP che, dichiara il segretario nazionale Daniela Volpato, è riuscita, dopo il verdetto della Corte dei Conti, “a riportare i contenuti del contratto all’interno del percorso sostenuto dalla CISL FP”.

 In particolare nel mirino della magistratura contabile era finita la stessa “forzatura” che aveva portato le tre sigle confederali a non firmare l’ipotesi del 9 febbraio scorso, ovvero l’inserimento dell’indennità di esclusività per i dirigenti del ruolo sanitario (individuata dalla legge istitutiva quale elemento distinto della retribuzione), all’interno del monte salari complessivo, quello su cui si calcola il finanziamento del rinnovo contrattuale.

 “Una scelta – ha ricordato Volpato – che per il sindacato non poteva essere condivisa per ragioni di equità nei confronti degli altri lavoratori del pubblico impiego. E che oltretutto avrebbe snaturato il ruolo e lo scopo dell’indennità stessa: istituita per premiare  medici e dirigenti sanitari che scelgono liberamente di lavorare in esclusiva per il servizio sanitario nazionale”.

“Il nuovo testo – ha sottolineato il Segretario della CISL FP – “ha preso atto dei rilievi avanzati dal sindacato e confermati dalla Corte dei conti, ha eliminato gli effetti di quella clausola fino al 2011 e rimandando per il futuro alla via contrattuale”.

 

Questi in sintesi i contenuti del nuovo contratto:

 -                     aumento contrattuale del 3,2%, in linea con gli altri comparti, pari a oltre 152 euro medi mensili procapite, con una equa distribuzione delle risorse tra i diversi e specifici ruoli: sanitario, tecnico, professionale, amministrativo e delle professioni sanitarie;

-                     riconoscimento, come per il personale del comparto, delle risorse regionali aggiuntive dello 0,80%, pari a 38 euro medi mensili pro capite, da destinare a seguito della contrattazione regionale a specifici obiettivi nelle regioni non sottoposte a vincoli finanziari;

-                     possibilità di prevedere a livello regionale un aumento del valore della partecipazione delle aziende per la mensa o per le modalità sostitutive (ticket restaurant ecc…), risultato raggiunto in analogia a quanto definito per il personale del comparto;

-                     aggiornamento e valorizzazione di alcuni istituti normativi, a partire  dal sistema disciplinare adeguato alle nuove normative, in merito al quale la Cisl Fp ha richiesto la previsione della reintegra in caso di licenziamento illegittimo come già definito nei contratti delle altre aree dirigenziali;

-                     valorizzazione delle tutele relative alla copertura assicurativa finalizzata al miglioramento dei sistemi di gestione del risk management da parte delle singole regioni e strutture sanitarie;

-                     adeguamento delle materie oggetto di coordinamento e relativo confronto sindacale a livello regionale, comprese le problematiche connesse al lavoro flessibile e precario e il rafforzamento della contrattazione integrativa.

“Alla luce di queste importanti conquiste – ha concluso Volpato - abbiamo deciso responsabilmente di sottoscrivere il nuovo testo, nell’interesse sia dei dirigenti non medici e dei dirigenti delle professioni sanitarie, sia dei cittadini che usufruiscono dei servizi”.

vai al testo dell'ipotesi di CCNL 

 vai al testo CCNL Integrativo (sequenza art 29 ccnl del 2008)

 vai al manifesto

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